Un nuovo fenomeno: tsunami accoppiati in Antartide
La caduta delle masse glaciali dell’Antartide provoca un doppio fenomeno di tsunami, uno in superficie e un altro, più insidioso, negli abissi. L’impatto di questi eventi è significativo, soprattutto in termini di regolazione della temperatura dell’oceano e di impatto sull’ecosistema locale.
La nascita del doppio tsunami
Ora ci sono prove che il collasso dei ghiacciai nelle acque meridionali sta producendo potenti onde sottomarine simili agli tsunami. Tuttavia, recenti osservazioni si spingono ancora oltre: non solo uno tsunami raggiunge lo strato superiore, ma ne appare un altro in profondità. Questi turbolenti “gemelli” infatti sono in grado di ridistribuire le correnti oceaniche e le masse termiche.
Il caso più notevole si è verificato quando esperti britannici hanno navigato vicino alla penisola antartica all’inizio del 2020. Gran parte del ghiacciaio William si è rotto davanti ai loro occhi. In questa occasione, i satelliti della missione Copernicus Sentinel-1 hanno catturato la frammentazione e i successivi movimenti, rivelando un frammento di ghiaccio equivalente a una dozzina di campi da calcio. Va notato che il ghiacciaio William si era già ritirato di tre chilometri dalla metà del XX secolo.
Le conseguenze di un doppio impatto
Il rilevamento di questa seconda onda profonda potrebbe essere effettuato utilizzando sensori speciali. L’interesse per questa scoperta va oltre la curiosità scientifica; Influenza la comprensione dei sistemi climatici. Il caos risultante da questa onda altera la distribuzione della biodiversità mescolando strati termici e nutrienti associati.
Prima di questo cambiamento, le acque profonde avevano un gradiente di temperatura, con strati freddi sopra strati più caldi. Dopo l’evento si è osservata un’omogeneizzazione delle temperature che ha causato cambiamenti nell’ecosistema.
Implicazioni per i modelli climatici
Nella maggior parte dei casi, la miscelazione dell’acqua è causata da forze come il vento o le maree. Tuttavia, questi disturbi improvvisi causati dal collasso dei ghiacciai ricordano i disturbi osservati durante i terremoti o le frane. Attualmente, queste dinamiche non sono integrate nei modelli di previsione climatica.
Questo fenomeno, finora limitato all’Antartide, potrebbe verificarsi anche nell’Artico o in Groenlandia. Tenendo conto di ciò si promette di migliorare le previsioni climatiche, in particolare per quanto riguarda l’innalzamento del livello del mare, le future comunità marine e il riscaldamento globale in generale.
Si tratta di una componente aggiuntiva che i modelli di previsione devono ora integrare per affinare le proprie previsioni. In breve, analizzare questi tsunami dopo il collasso dei ghiacciai è importante per prevedere il futuro dei nostri oceani.
È importante continuare a monitorare questi tsunami gemelli per comprendere meglio la loro importanza nella complessa equazione del riscaldamento globale.

